Londra – Una percezione comune tra coloro che hanno seguito la recente crisi delle banche e del mercato azionario è che gli speculatori finanziari sono stati senza scrupoli, ed abbiano sperperato il denaro altrui su progetti rischiosi e poco comprensibili. Ma uno studio pionieristico, forse unico nel suo genere nel raccogliere nei casinò di Las Vegas, suggerisce l’esatto opposto.
Sembra infatti che molti dei problemi economici attuali potrebbero essere spiegati dal fatto che le persone sono troppo caute. Lo studio, che ha un titolo accattivante “Fear and Loathing in Las Vegas: Evidence from Blackjack Tables,” (Paura e Delirio a Las Vegas: evidenza dai tavoli del Blackjack) è stato scritto due professori di finanza. La ricerca ha analizzato più di 4.300 mani di blackjack giocate realmente in un casinò di Las Vegas, durante le quali sono circolati oltre 120.000 dollari.
La ricerca ha scoperto ciò che gli psicologi chiamano “errore di omissione”: in pratica i giocatori sono più prudenti di quanto sia effettivamente necessario, nel tentativo di ottimizzare le vincite. “Come indichiamo nella ricerca, il blackjack è un contesto perfetto per studiare come le persone si comportano in una situazione rischiosa,” ha detto Carlin alla CNN. “Quello che colpisce è che spesso giocano in modo troppo prudente, anche se hanno scelto volontariamente di impegnarsi in un gioco rischioso”.
Il dato più importante dello studio è che gli errori da strategie passive, nei quali i giocatori fallivano nello scegliere la mossa giusta, erano quattro volte più frequenti degli errori relativi ad una mossa non necessaria. Ciò che è cruciale in questo quadro è che gli “errori passivi”, cioè quando i giocatori non facevano una mossa che invece era necessaria, costavano a chi li faceva in media tre volte di più rispetto agli errori commessi per eccesso di sicurezza.
La ricerca afferma: “sono forse poche le decisioni che hanno conseguenze economiche prese al tavolo del blackjack. Nonostante questo, le stesse decisioni rischio vs inazione sono presenti in molte aree degli affari e dell’economia. “Possiamo trasferire i nostri risultati al contesto delle decisioni relative agli investimenti, e alla scelta delle forme di assicurazione e di risparmio della gente comune,” ha detto Carlin. “Molte persone non sono alla ricerca del rischio, e probabilmente agiscono in base ai meccanismi che abbiamo portato alla luce nel nostro studio”.